Archivio di luglio, 2008

lug 23 2008

Storia di Filippo

Pubblicato da Sonia nella categoria filosofando...

Filippo è un uomo grasso, ma non in modo esagerato, la pancia prominente è in grado di determinare il giudizio estetico di sciocche persone che si fermano solo a quello che appare e quindi sono in grado di vedere.

Lui è un uomo che ha raggiunto una posizione invidiabile nonostante le sue giornate siano fatte anche di sciocchezze, insomma sa tutto quello che succede nel suo intorno.

Si occupa dell’organizzazione del lavoro, dei rapporti con l’esterno, dei suoi dipendenti, con una dedizione assoluta, curando anche la disposizione di scrivanie, armadi e di tutto quanto un ufficio contiene.

Intrattiene proficui rapporti telefonici che durano intere giornate e nel suo sobrio ufficio ha un grande acquario con dei pesci bellissimi per i quali ha un amore sincero.

Li guarda e riguarda, li spia, li osserva, a volte rimane incantato e non permette a nessuno di avvicinarsi all’acquario.

Solo lui può dare loro da mangiare ed ha comprato un congegno elettronico per quei rari giorni nei quali non è presente, non i giorni di riposo, in quelli provvede personalmente alle sue creature.

E’ felice davanti a quel vetro e non si stanca mai di ammirare come sono belli; ma proprio lui che controlla tutto non si rende conto di quello che sta succedendo.

Questi teneri pesciolini variopinti a sua insaputa stanno mettendo a punto un piano diabolico.

Domenica 13 luglio Filippo come tutte le altre domeniche si reca in ufficio per accudire ed anche godere della compagnia delle sue creature.

E’ da solo in questo grande edificio, toglie il coperchio del grande acquario per il prandio  ed oplà quello più grosso e da lui tanto amato gli balza sugli occhi con una violenza tale da stordirlo, tanto da fargli perdere l’equilibrio e Filippo cade con quella sua grossa pancia battendo la testa sul pavimento, a questo punto uno dopo l’altro, secondo l’ordine che si erano dati, balzano fuori attaccandolo, con una cattiveria incredibile e senza dargli possibilità di scampo. In poco tempo di Filippo non rimane più niente, è stato completamente divorato dai suoi pesci.

Le creaturine sono diventate belve feroci e le loro dimensioni sono enormi, ora hanno un intero ufficio a disposizione, altro che un acquario con quelle patetiche piante marine!

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lug 21 2008

È Lei

Pubblicato da Sonia nella categoria a passeggio...

Eccola anche oggi alle 19 e 30 in punto, i negozi hanno abbassato le saracinesche e la via si è acquietata. Esce velocemente e rumorosamente con quei tacchi a spillo che in effetti assolvono al compito di farla sentire alta e di farla camminare bene, conferendole un portamento elegante.

Le scarpe hanno stringhe incrociate ed argentate che lasciano intravedere i piedi curati.. Ha un passo deciso ed è tanto bella, ha i lineamenti del viso delicati, come quei volti nei quadri di Raffaello, dove l’armonia  dei tratti raggiunge la perfezione. I capelli biondi e boccolosi che le cadono sulle spalle hanno il colore del sole e gli occhi sono di un azzurro cobalto.

Ha una gonnellina di un tessuto leggero che ad ogni passo svolazza capricciosamente lasciando intravedere le gambe, ed una maglietta attillata, porta la quarantadue. Ha una borsettina di un bel colore fucsia che tiene a tracolla, messa di traverso e la stringe con la mano sinistra, sembra tastare qualcosa che contiene per accertarsi che ci sia ancora.

È consapevole di essere guardata, ammirata, invidiata da tante donne, la quarantadue è un motivo di incredibili invidie, ma lei non se ne cura.

Cammina  con passo spedito sotto i portici della strada dove abita, aspetta che i semafori diventino verdi per attraversare il grande Corso, a metà si deve fermare perché è di nuovo giallo, finalmente attraversa  il viale alberato.

In lontananza lo intravede e gli sorride, si avvicina ormai quasi di corsa, è emozionata, appoggia delicatamente la borsettina sul prato liberandosi di quello che adesso non serve, allarga le braccia e lo abbraccia.

Si, abbraccia il suo albero appoggiando con infinita tenerezza la sua guancia sul tronco. È felice.

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lug 14 2008

Il Messaggio TIM

Pubblicato da Sonia nella categoria filosofando...

Eppure l’ho vista tante volte cercando di andare oltre quello che appare a spettatori  distratti.

L’ho rivista un’altra volta e le idee non si sono schiarite, forse è proprio questo l’intento di chi l’ha pensata, si invia un messaggio che a sua volta è un messaggio confuso, non per chi lo riceve , ma per tutti gli altri.

Si tratta di una pubblicità che sicuramente non passa inosservata, e che noi ormai rassegnati a tutto non riusciamo a comprendere appieno.

Ma l’arrivo del bambino annunciato da una signorina con il vestito lungo e i capelli ondulati, forse burlona, ma tanto tenera e piccolina da stare seduta comodamente in una mano, riguarda non un solo uomo, ma forse perché l a paternità non è sicura? Oppure è un modo originale per riscuotere dal torpore questi uomini  “figli dei fiori” impigriti e stravaccati in un improbabile assolato campo hippy.

Tutti quelli che ricevono il medesimo messaggio “aspettiamo un bambino” corrono felici con il telefonino in mano, ma forse per gioire insieme? Oppure per chiarire l’arcano con la graziosa signorina che nella sua bella tenda forse se la ride e continua a spedire messaggi? E intanto chissà quale altra diavoleria sta architettando!

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lug 04 2008

La botola

Pubblicato da Sonia nella categoria filosofando...

Ho acceso il televisore e mi sono  imbattuta in una situazione che mi ha turbato, c’era una persona anziana che annaspava nell’acqua, sono rimasta incollata al video per  vedere di quale disgrazia si trattasse; ho dovuto apprendere che non era una situazione dovuta a cause imprevedibili, ma volutamente provocata .

Pensavo che queste cose fossero appannaggio delle televisioni commerciali, poichè  a volte alcuni programmi  ospitano persone che fanno ridere con le loro grossolane esibizioni, il pubblico si diverte ed ha possibilità di esprimersi con cattiveria, cosa che magari nella vita di tutti i giorni non riesce a fare, cacciando il poveretto  con fischi e campanacci, ma il malcapitato non viene malamente umiliato, forse compatito con bonaria indulgenza, ma finisce sempre che lui addolorato esce e va via.

Beh si è pensato di arrogarsi il potere di far sparire, di buttare via con un tonfo crudelissimo una persona che  ci ha guardato in faccia e ci ha offerto la sua esibizione.

In questo intorno che ci pervade e ci ingloba, non è ammesso che chi non è gradito esca autonomamente di scena e guardandolo in viso, gli si dica “ci dispiace, la sua esibizione non ci è piaciuta, ma grazie lo stesso”.

No! Bisogna cacciare, umiliare, smaterializzare la persona; e questo bel pubblico composto da signori anziani, zie, nonne, mamme con il telecomando del potere, per votare lo impugnano come fosse un’arma; e poi  l’apertura della botola e il subitaneo inghiottimento della persona.

Mi  ha fatto pensare a quando apriamo il cassonetto e gettiamo quello che non vogliamo più, per poi girarci dall’altra parte e fare le nostre cose di tutti i giorni.

A tutti può capitare di avere una botola sotto i piedi, ma ci piacerebbe pensare che chi ha il potere in quel momento non ci butti giù, ma forse si sogna troppo?

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lug 02 2008

Last minute

Pubblicato da Sonia nella categoria filosofando...

Finalmente mi spiego come mai si vedono delle cose incredibili se si ha fantasia di fare una passeggiata per le belle strade di una città dove il mare è un miraggio, nel senso che per arrivare a bagnarsi i piedi bisogna fare tanti, davvero tanti  chilometri.

Ebbene, è sempre probabile che all’improvviso, inaspettatamente, miracolosamente, mentre si è in giro a fare una passeggiata si riesca ad acchiappare la vacanza dei sogni che a qualcuno non interessa più, quindi si possa approfittare per andare in un posto bellissimo con una spesa contenuta, a quel punto non c’è tempo per pensarci su, bisogna essere preparati per non lasciarsi sfuggire l’occasione che altri sicuramente prenderebbero al volo, in effetti si è già pronti, l’abbigliamento è adeguato al luogo esotico dove sicuramente si andrà.

Ecco perché nelle  belle strade di una città dove il mare non c’è, sono esposte alla vista delle cose che andrebbero sicuramente sottoposte a critica severa, quindi si esibiscono senza ritegno canottiere tipo vogatore che lasciano scoperte le scapole e quindi mettono in bella vista i peli sulle spalle e sulla schiena, poi bermuda per evidenziare i polpacci  ben torniti, naturalmente sandali che scoprono senza alcuna pietà i piedi, che il più delle volte sarebbe opportuno mucciare.

Ma c’è sempre la possibilità che arrivi il last minute perfetto e quindi si è già nella condizione ottimale per affrontare il viaggio!

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