
Il sole è coperto dalle nuvole, sembrano le pecorelle di un gregge perché tale è la loro disposizione nel cielo, sono soffici, bianche e lanose.
E intanto le scimmie pensano di aver fatto la scelta giusta, la decisione finalmente è stata condivisa da tutte, veramente una minoranza era incerta e dubbiosa perché il cambiamento di clima sembrava eccessivo e la paura dell’incerto creava apprensione.
Tuttavia anche le più reticenti sono state contagiate dall’entusiasmo e dalla voglia di evasione delle altre.
Hanno studiato il percorso attentamente e verificato il tragitto nelle mappe con un atteggiamento ottimista e anche le difficoltà di cui si sono certamente rese conto non sono state considerate un ostacolo insormontabile.
Tempo fa sono venute a conoscenza, non si sa come, che nello Stretto di Messina, tra il pilone che si trova in Sicilia e il suo dirimpettaio pilone che si trova in Calabria, è stata tesa una grossa fune, con lo scopo di misurare la distanza, da coprire successivamente con un ponte metallico ad unica campata, per collegare la Sicilia al Continente.
Una ad una, ordinatamente in fila, stando attente che le scimmiette più piccole non rimangano indietro, incominciano il lungo cammino, conoscono scorciatoie e sanno come nascondersi e passare inosservate.
Salgono su una nave da crociera senza farsi notare, si aiutano e si sostengono nelle tante difficoltà e finalmente dopo giorni e giorni di questo improbabile viaggio arrivano in Sicilia.
Il sole è coperto dalle nuvole e le scimmiette si trovano proprio davanti al Pilone, come è facile arrampicarsi, è un gioco divertente, si sale velocemente, e cosi una dopo l’altra si appendono alla fune che serve per il ponte.
E’ una situazione insolita, è un posto bellissimo, alcune si tuffano in mare, non hanno mai visto un azzurro così intenso, e poi si arrampicano veloci su per il pilone e raggiungono la fune, e fanno acrobazie infinite.
Il loro viaggio è stato ricompensato da questa incontenibile e contagiosa felicità.