Archivio di settembre, 2008

set 29 2008

Per lavorare di più!

Pubblicato da Sonia nella categoria filosofando...

Ma per quale diavoleria le nostre giornate di lavoro devono dipendere dalla luce del giorno?

E’ assurdo che il buio ci porti via dal lavoro quando ancora abbiamo pratiche sulla scrivania, riunioni, importanti incontri, video conferenze e quant’altro.

Certo, ognuno nel chiuso della sua casa può inviare e-mail durante le ore notturne, così  si ottimizza il tempo, che è sempre esiguo, insomma non è più adeguato alle nostre nuove esigenze.

In  effetti  la suddivisione della giornata è una convenzione che gli uomini si sono dati, ma allora non erano proiettati nel futuro.

Se si decidesse, tutti  insieme, di dare ad un minuto il valore di centoventi  secondi, di conseguenza il tempo  di due ore si dimezzerebbe e si potrebbero fare sempre le stesse ore di lavoro, che varrebbero esattamente il doppio di quelle che abbiamo ereditato da uomini antichi, ma non ce ne accorgeremmo, e sicuramente saremmo  felici, tanto felici.

 

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set 22 2008

Il ciuccio

Pubblicato da Sonia nella categoria filosofando...

A volte non è necessario apportare modifiche ad oggetti di uso comune e frequente, la cui forma è stata consolidata e collaudata nel tempo, soddisfacendo completamente le aspettative di milioni di persone.

Parlo delle classiche bottigliette dell’acqua che stanno scomparendo per far posto ad altre, come dire avanzate che stravolgono il modo di bere.

Quindi non si può più bere a garganella, ma si deve ciucciare, certo questo potrebbe far emergere il fanciullino che abbiamo ormai assopito e farci essere ingenui e fantasiosi.

Ma se non si è ben disposti può farci diventare ridicoli, e bere può diventare una battaglia tra noi e questa terribile bottiglietta, che cerchiamo di premere perché l’acqua non fuoriesce , ma è rigida e non risponde al comando, e intanto sbrodoliamo il vestito e suscitiamo l’ilarità di chi ci guarda.

Forse anche Giovanni Pascoli avrebbe riso.

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set 19 2008

Leggere tra le righe

Pubblicato da Sonia nella categoria filosofando...

 E’ seduto di fronte a me, ci troviamo in treno e non c’è molta scelta sulle cose da fare.

Mi annoio, ma Luca no (ho sentito come si annunciava diverse volte al cellulare), lui è davanti al suo computer che lo ha catturato irrimediabilmente, con una mano attaccata al mouse, una mano cicciotta, la destra, impreziosita dall’unghia del mignolo lunga e arrotondata, la sinistra accarezza i peli che spuntano dalla camicia nera a righe verticali beige, aperta sopra una canottiera bianca.

Sono curiosa e sbircio per vedere cosa desta tanto rapimento. C’è una tabella vuota, solo righe e colonne.

Ma quindi è possibile leggere tra le righe?

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set 16 2008

Il risveglio dei conti

Pubblicato da Sonia nella categoria filosofando...

Su una delle reti nazionali, in una trasmissione di quelle leggere che danno il buongiorno agli Italiani, ma spesso dicono anche tante scemenze, ho letto nel display che scorre “conti dormienti” e “risveglio”.

Quindi siamo riusciti ad attribuire caratteristiche umane a dei pezzi di carta, a dei conti correnti?

Possibile che non sappiamo usare in modo appropriato le parole della nostra bella lingua italiana?

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set 15 2008

In treno

Pubblicato da Sonia nella categoria in treno

Si è immersi in un intorno rumoroso, nel quale si viene attirati non dalla forza di interessanti discorsi, ma dai  rumori, dai trilli e dalla musica che si sente attraverso le cuffie di altri viaggiatori, che non hanno il buon gusto di ascoltare in modo privato la musica che hanno scelto, ma evidentemente pensano che sia cosa gradita la condivisione con i malcapitati.

 Io  proporrei  tolleranza zero verso quelle mamme che mandano i figli sul treno da soli a viaggiare, e poi magari si pentono e telefonano in continuazione, e il pargolo dorme beato e non risponde a questo dannatissimo telefono, che non smette mai di squillare ed emette una musichetta pazzesca, di quelle che non si possono ignorare.

E intanto si è costretti a spiare una sorridente famigliola, visto che il capofamiglia deve essere un patito della fotografia, è riuscito a fare infiniti scatti, tanto da creare una sequenza incredibile nel video del suo computer, ma quelle sgradevoli sono le sue foto in mille posizioni, sdraiato sul letto in pigiama, che fa le smorfiette  davanti  ad uno specchio, che legge un giornale o si tuffa in piscina, uno spettacolo davvero patetico. Essendo  sua  involontaria compagna di sedile non posso esimermi al ritmico scorrimento, finirà prima o poi. Tra l’altro dovrebbe tagliarsi le unghie dei piedi, o utilizzare delle calzature chiuse perché questi sandali non hanno pietà e poi perché imitare gli uccelli? Noi non possiamo volare.

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set 09 2008

Le scimmie

Pubblicato da Sonia nella categoria filosofando...

Il sole è coperto dalle nuvole, sembrano le pecorelle di un gregge perché  tale è la loro disposizione nel cielo, sono soffici, bianche e lanose.

E intanto le scimmie pensano di aver fatto la scelta giusta, la decisione finalmente è stata condivisa da tutte, veramente una minoranza era incerta e dubbiosa perché il cambiamento di clima sembrava eccessivo e la paura dell’incerto creava apprensione.

Tuttavia anche le più reticenti sono state contagiate dall’entusiasmo e dalla voglia di evasione delle altre.

Hanno studiato il percorso attentamente e verificato il tragitto nelle mappe con un atteggiamento ottimista e anche le difficoltà di cui si sono certamente rese conto non sono state considerate un ostacolo insormontabile.

Tempo fa sono venute a conoscenza, non si sa come, che nello Stretto di Messina, tra il pilone che si trova in Sicilia e il suo dirimpettaio pilone che si trova in Calabria, è stata tesa una grossa fune, con lo scopo di misurare la distanza, da coprire successivamente con un ponte metallico ad unica campata, per collegare la Sicilia al Continente.  

Una ad una, ordinatamente in fila, stando attente che le scimmiette  più piccole non rimangano indietro, incominciano il lungo cammino, conoscono scorciatoie e sanno come nascondersi e passare inosservate.

Salgono su una nave da crociera senza farsi notare, si aiutano e si sostengono nelle tante difficoltà e finalmente dopo giorni e giorni  di questo improbabile viaggio arrivano in Sicilia.

Il sole è coperto dalle nuvole e le scimmiette si trovano proprio davanti al Pilone, come è facile arrampicarsi, è un gioco divertente, si sale velocemente, e cosi una dopo l’altra si appendono alla fune  che serve per il ponte.

E’ una situazione insolita, è un posto bellissimo, alcune si tuffano in mare, non hanno mai visto un azzurro così  intenso, e poi si arrampicano veloci su per il pilone e raggiungono la fune, e fanno acrobazie infinite.

Il loro viaggio è stato ricompensato da questa incontenibile e contagiosa felicità.

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