gen 23 2009
Conad
“Margherita, ho finito il formaggio, ne hai?”, “Ne ho da vendere”.
Certo, il messaggio televisivo è chiaro, tutto ha un prezzo.
Non c’è più la benché minima solidarietà, un pezzo di formaggio donato ad una vicina di casa, senza un corrispettivo in denaro è poca cosa, ma è un bel gesto.
Se la signorina fosse entrata nel supermercato e avesse comprato il formaggio non ci sarebbe stato nulla di strano, ma bussare al muro e avere una simile risposta mi sembra una forte scortesia.
Penso al dono, che nel passato si chiamava potlac e spesso era sproporzionato e stupiva perché eccessivo, voleva evidenziare la superiorità di chi donava e creare un rapporto di riconoscenza.
Ma un pezzo di formaggio si potrebbe semplicemente regalare, così, con piacere.
E poi, aboliamo il “buon rendere”, che piace così tanto ai piemontesi è una frase odiosa perchè rende interessato qualsiasi gesto fatto spontaneamente con piacere e non come un investimento.