mag 31 2009
Grazie Rovagnati
- A . sono bello, B . sono snello, C. voglio fare carosello- Ogni mattina, tutti, appena svegli dovremmo intonare questo motivetto, e con grande agilità metterci a ballare, magari sul letto, utilizzando l’elasticità delle molle del materasso per saltare, saltare per arrivare sempre più in alto.
Nella propria casa si può, mentre non è detto che al lavoro o per strada ci siano le condizioni favorevoli per un simile esercizio.
Può sembrare una stravaganza estiva ma non lo è, perché diventa terapeutico riuscire a dire ad alta voce a se stessi quello che si vorrebbe gli altri dicessero di noi; serve a rafforzare il nostro io e non ricorrere allo psicoterapeuta, noi così lavoreremo su noi stessi , su quello che non accettiamo, magari alla fine riusciremo a piacerci davvero.
Può darsi che questo esercizio canoro e fisico, se fatto con serietà e ogni mattina, servirà per conoscersi e fare in modo che non siano gli spot pubblicitari a renderci malleabili, per essere venduti a qualcuno dal quale siamo disposti a comprare tutto quello che ci vuole vendere, siano prodotti, opinioni ed anche un modo di pensare e di vedere le cose.
Grazie Rovagnati, per averci fatto credere di essere belli e snelli, qualità indispensabili per poter fare spot pubblicitari televisivi, perché tutti ci vedano, e quindi per poter esistere.
Cerea