set 11 2009
A mio padre
Sono passata davanti e ho alzato gli occhi, e ho visto l’ulivo con le sue foglie ed anche i suoi frutti accoccolarsi sul muro grigio per colorarlo di verde, mi ha fatto pensare ad una mano che con affetto si appoggia su una spalla; e la palmetta, sempre rigogliosa e deliziosamente impertinente , con quelle lucide foglie farsi spazio nell’intorno; e quei fiorellini rosa, di un rosa forte e delicato e armonioso ed anche equilibrato!
Tutto è come prima, ma niente è come prima, perché tu non ci sei, non ci sei più in questo spazio di mondo, i miei occhi non incontrano i tuoi occhi e le tue mani non sfogliano il giornale, avevi delle belle mani, tu te ne sei andato l’undici settembre e a me è rimasta l’assenza.
Ciao ne!