Archivio della categoria a passeggio...

ott 12 2009

Grom

Pubblicato da Sonia nella categoria a passeggio...

Sono tornata, a distanza di un anno mi è venuto questo desiderio irresistibile di tornare nella gelateria Grom di via Garibaldi a Torino e devo dire che chiamarla gelateria sia riduttivo.
Si vendono gelati ma non si può paragonare all’archetipo della gelateria cha abbiamo immagazzinato nella nostra memoria.
Chi confeziona , la cura che vi presta fa pensare ad una accurata confezione, fa lo scontrino, prende i soldi e chiede i gusti, propone inoltre diverse cialde, dedica insomma del tempo alla persona, superando la separazione nevrotica di chi prende compulsivamente i soldi e di chi riempie in fretta il cono con il gelato.
Complimenti per questa scelta, devo dire che oggi ho fatto un nuovo taglio di capelli, e sentendomi bellissima ho voluto aggiungere questa coccola del gelato, ho fatto bene.
Il gusto crema di grom è favoloso, e il cioccolato extra noir è così buono!!!!! Deliziosamente equilibrato è il termine appropriato per il cioccolato. Complimenti e grazie.
P.S. Il grande problema è che non si riesce più ad apprezzare il gelato di qualsiasi altra gelateria, sono tutti così uguali.
Cari saluti

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feb 22 2009

Resistenza allo stress

Pubblicato da Sonia nella categoria a passeggio...

Ebbene, per ricoprire il ruolo di addetto (…a qualcosa) viene richiesta la competenza di resistenza allo stress.

Credo che significhi avere la capacità di lavorare in stato di continua tensione, tanto che questa condizione, non limiti la persona  nello svolgimento del lavoro, che risulterà probabilmente un lavoro stressato.

Sicuramente  in qualche università americana sono stati fatti studi sul valore, senz’altro positivo, che lo stress aggiunge al risultato. C’è forse una sottesa richiesta al ricorso di sostanze robotizzanti?..

Le scuole saranno in grado di adeguare la loro offerta formativa a queste nuove competenze che il mondo lavorativo richiede?..

Anche quei fulminati di Wall Street lavoravano, o meglio operavano, in continuo stress e sono riusciti a combinare solo danni.

Ma non è preferibile che quando si avverte lo stress si faccia una passeggiata in montagna, o anche al mare, ci si sdrai e si guardi il cielo?

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lug 21 2008

È Lei

Pubblicato da Sonia nella categoria a passeggio...

Eccola anche oggi alle 19 e 30 in punto, i negozi hanno abbassato le saracinesche e la via si è acquietata. Esce velocemente e rumorosamente con quei tacchi a spillo che in effetti assolvono al compito di farla sentire alta e di farla camminare bene, conferendole un portamento elegante.

Le scarpe hanno stringhe incrociate ed argentate che lasciano intravedere i piedi curati.. Ha un passo deciso ed è tanto bella, ha i lineamenti del viso delicati, come quei volti nei quadri di Raffaello, dove l’armonia  dei tratti raggiunge la perfezione. I capelli biondi e boccolosi che le cadono sulle spalle hanno il colore del sole e gli occhi sono di un azzurro cobalto.

Ha una gonnellina di un tessuto leggero che ad ogni passo svolazza capricciosamente lasciando intravedere le gambe, ed una maglietta attillata, porta la quarantadue. Ha una borsettina di un bel colore fucsia che tiene a tracolla, messa di traverso e la stringe con la mano sinistra, sembra tastare qualcosa che contiene per accertarsi che ci sia ancora.

È consapevole di essere guardata, ammirata, invidiata da tante donne, la quarantadue è un motivo di incredibili invidie, ma lei non se ne cura.

Cammina  con passo spedito sotto i portici della strada dove abita, aspetta che i semafori diventino verdi per attraversare il grande Corso, a metà si deve fermare perché è di nuovo giallo, finalmente attraversa  il viale alberato.

In lontananza lo intravede e gli sorride, si avvicina ormai quasi di corsa, è emozionata, appoggia delicatamente la borsettina sul prato liberandosi di quello che adesso non serve, allarga le braccia e lo abbraccia.

Si, abbraccia il suo albero appoggiando con infinita tenerezza la sua guancia sul tronco. È felice.

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giu 21 2008

Un uomo da guardare

Pubblicato da Sonia nella categoria a passeggio...

È fermo ad un crocevia  transitatissimo,  munito di  auricolare lampeggiante fissato saldamente all’orecchio, e provvisto di microfono,  per giunta catarifrangente, parla in modo concitato e gesticola come per  voler allontanare uno sciame di moscerini.

Veste in modo sobrio… pantaloni color cachi,  fermati alle caviglie da laccetti pendenti chiusi da moschettoni e corredati da tasconi. 

La camicia è aperta sul  petto villoso, la collana ha palle luccicanti e di dimensioni  notabili.

Il gilet di pelle nera ha borchie luccicanti sparse dappertutto.

I capelli sono neri con abbondante pomata, e naturalmente nell’orecchino a boccola luccica il brillante.

E’ un megafigaccione?

Salute

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giu 19 2008

Cosa si fa per un gelato…

Pubblicato da Sonia nella categoria a passeggio...

Il primo giorno caldo di questa quasi estate “tropicalizzata” di Torino mi ha portato nelle storiche vie, avevo voglia di vedere la gente per le strade, le novità nei negozi, i colori della moda di quest’anno, insomma regalarmi un po’ di ozio; e poi volevo anche concedermi il piacere di fare un regalo.

Mi sono trovata davanti ad un negozio che mi ha incuriosito perché dentro era vuoto e fuori c’era gente che aspettava.

Un locale trendy di Torino, ci sono gigantografie con biscotti, fragoline, pistacchi… corredati da notizie riguardanti la loro particolare provenienza ed esclusività; un locale tutto sommato sobrio, ordinato e razionale nell’immagine complessiva, mi sono messa dietro l’ultimo della coda ad aspettare, mi incuriosiva  l’attesa di tante persone, alcune come me da sole.

Nel frattempo un ragazzo, esibendo il suo gelato, comprato altrove, ci apostrofava in malo modo, diceva che non è possibile mettersi in fila per un gelato, mi sono girata notando che era veramente arrivata tanta gente, mi sono un po’ vergognata di essermi fatta trascinare, ho pensato che aveva ragione, ho anche pensato di andare via, ma la mia curiosità ha avuto il sopravvento e soprattutto volevo essere parte di questo “fenomeno” che aveva una sua “liturgia”…

La lunga coda era dovuta alla particolarità del servizio offerto, le tre ragazze facevano gli scontrini e riempivano i coni alternativamente, facevano scivolare lentamente con un preciso movimento il gelato centrando esattamente il cono ed inoltre si occupavano con grande perizia persino della sua estetica, con il normale andamento di chi è imperturbabile ed indifferente a quanto succede all’esterno; in effetti si aspettava tranquillamente e senza isterismi come di solito avviene nelle attese.

Ho preso un gelato con cono al biscotto, cioccolato extra dark e pistacchio (pistacchi provenienti dall’Asia, ma la Sicilia non produce pistacchi?) Devo dire che era davvero BUONO.

E poi… l’attesa ha alleggerito i miei pensieri.

Salute

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