Archivio della categoria murmuriando...

nov 02 2009

Scimunitaggine

Pubblicato da Sonia nella categoria murmuriando...

E’ il 26 agosto e non avendo niente da fare accendo la TV.
Ma cos’è questa scemenza? C’è un pazzo con un mantello che sguaiatamente strilla e dice ad alcune persone di dirigersi verso una torre, poi scopre improbabili carte da gioco mentre si sente il verso di un maiale.
Una persona con la schiuma da barba nei capelli ed anche in viso risponde a domande demenziali abbinate ad una vincita, mentre il pubblico incita con un oh! oh!oh! e c’è anche un notaio che controlla (poveretto, avrà pure studiato per diventare notaio!), poi c’è la gatta bianca che porta la gatta nera. Per completezza di informazione la gatta bianca è una vera gatta e la gatta nera è una ragazza nera.
Che noia, che scimunitaggine! Aiuto meglio il silenzio!!!

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gen 23 2009

Conad

Pubblicato da Sonia nella categoria murmuriando...

“Margherita, ho finito il formaggio, ne hai?”,  “Ne ho da vendere”.

Certo, il messaggio televisivo è chiaro, tutto ha un prezzo.

Non c’è più la benché minima solidarietà, un pezzo di formaggio donato ad una vicina di casa, senza un corrispettivo in denaro è poca cosa, ma è un bel gesto.

Se la signorina fosse entrata nel supermercato e avesse comprato il formaggio non ci sarebbe stato nulla di strano, ma bussare al muro e avere una simile risposta mi sembra una forte scortesia.

Penso al dono, che nel passato si chiamava potlac e spesso era sproporzionato e stupiva  perché eccessivo, voleva evidenziare la superiorità di chi donava e creare un rapporto di riconoscenza.

Ma un pezzo di formaggio si potrebbe semplicemente regalare, così, con piacere.

E poi, aboliamo il “buon rendere”, che piace così tanto ai piemontesi è una frase odiosa perchè rende interessato qualsiasi gesto fatto spontaneamente con piacere e non come un investimento.

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dic 29 2008

Non rompere i coglioni

Pubblicato da Sonia nella categoria murmuriando...

Auguri a te che con affetto e con un bel sorriso dici “non rompere i coglioni, non è una frase volgare, detta da una persona volgare;  forse con un po’ di astrazione si può trovare il lato carino se non addirittura delicato nella fonetica, o forse nella sintassi in quanto è una bella frase compiuta, oppure nell’associazione della forma linguistica volgare alle parti anatomiche dell’essere umano.

E’ proprio il coinvolgimento dell’uomo e di tutto il suo essere in modo olistico, e visto nelle sue parti più intime a dare energia a quella che erroneamente potrebbe sembrare una volgarità.

In effetti è una frase vera, dettata dal cuore e da sentimenti non artefatti, è anche una piccola divagazione in questa comunicazione così cloroformizzata, è un fare emergere dalla nostra anima l’ormai assopito fanciullino e quindi dire integralmente quello che viene in mente, nel modo in cui viene in mente è liberatorio.

E poi è bello e dà sicurezza  sapere che si possono sempre rompere, naturalmente con immenso affetto.

Buon anno

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dic 02 2008

Vivident

Pubblicato da Sonia nella categoria murmuriando...

Chissà se in Finlandia si vede la pubblicità delle gomme da masticare “Vivident”, credo di no, perché le forti e violente proteste dei Finlandesi avrebbero  certamente impedito il passaggio nelle nostre TV.

Ma non è possibile essere così sprovveduti da cercare di addentare il fusto di un albero gigantesco, lo comprende anche il castoro che è vicino al bel giovanotto in pelliccia di castoro; il furbo animaletto osserva la patetica esibizione del ragazzo, e con dileggio prontamente si allontana da lui, lasciandolo solo a rosicchiare l’albero e quindi fare la figura da imbecille.

Per giunta, l’albero che non riesce a morsicare, gli cade addosso  immobilizzandolo, e una graziosa signorina parla, parla… mettendo un piede sul tronco dell’albero caduto e quindi anche sulla schiena del giovanotto, che solo adesso sembra rendersi conto del pasticcio nel quale si è venuto a cacciare e con il volto intensamente inespressivo tenta di divincolarsi, ma inutilmente.

Si certo! nei Paesi del nord si proteggono gli animali e la natura…….e il castoro ha proprio un bel musetto.

Prosit

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giu 25 2008

Il punto a giorno

Pubblicato da Sonia nella categoria murmuriando...

Io da piccola trascorrevo interi pomeriggi seduta sulla soglia della porta di casa a fare il “punto a giorno”, perché mia mamma aveva l’idea fissa delle tovaglie, tovaglioli e biancheria varia, ricamata.

Le donne che avevano figlie femmine erano rovinate, perché il loro tempo era sacrificato interamente nel ricamo del corredo, era una specie di assicurazione che veniva stipulata, finalizzata al togliersi da casa la figlia, al raggiungimento dell’età da marito.

Anche chi non era capace a ricamare doveva imparare in fretta, perché il numero di tovaglie, lenzuola e asciugamani da dare alla figlia in dote era accettato senza discussione, ma naturalmente anche la ragazza, sin da piccolina, con grande perizia, doveva saper rifinire con le sue manine i manufatti con questo terribile “punto a giorno”, che consisteva nel dare dei piccoli punti con un ago molto sottile e contare i fili, per intervallarli ogni tre o quattro, e l’avanzamento del lavoro era lento, molto lento.

Si passavano interi pomeriggi a fare un pezzettino di questo punto,  che poi è anche brutto da vedere.

Per completare il numero di pezzi di biancheria, si acquistavano anche altre cose “meravigliose”, quindi tovaglie, asciugamani e lenzuola, ma anche  dozzine di strofinacci da cucina e copriletti coloratissimi, quelli acquistati non erano ricamati a mano, ma a me piacevano tanto!

Salute

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giu 25 2008

Le patate…

Pubblicato da Sonia nella categoria murmuriando...

“C’era una volta un vecchio castello fatato, un vecchio mago l’aveva costruito per noi.

Se tu mi ami,  tu sarai la mia regina ed io il tuo re. Mai, mai, mai ti lascio, mai, mai, mai da sola, e per noi il tempo non cambierà, tu sarai la mia regina ed io il tuo re…”

Faceva così la canzone che non si interrompeva mai e usciva continuamente, come emessa da una persona, da un grammofono sgangherato, posto con equilibrio instabile sul tettuccio di un camion; dentro il cassone aperto, c’erano patate, patate, montagne di patate ed un sole caldo, bruciante, rovente rendeva incandescenti persone e patate.

Il venditore urlava al mondo intero «patati, patati, patati pasta gialla, belli patati», la locuzione -belle patate- è uno spagnolismo usato nel sud, si sostituisce buono con bello.

Salute

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